Canzoni che siano piene della luce di Cristo,
che possano fare da guida nella via della vita,
contribuendo a costruire un uomo nuovo
in un mondo nuovo.



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venerdì 27 marzo 2015

"Clouds" di Zach Sobiech

La canzone delle nuvole



Zach Sobiech nasce nel 1995, in Minnesota, e cresce in una famiglia credente, cattolica e ricca di valori. La sua è un’esistenza normale, di quelle che desideri per i tuoi figli: una bella scuola, amici sani, e via dicendo.

Zach cresce nella spensieratezza dei suoi 14 anni, quando un dolore fisico rivela una verità agghiacciante: un osteosarcoma sta attaccando il suo corpo. È una forma di tumore osseo, che a noi italiani probabilmente ricorda il luminoso calvario di Chiara Luce Badano, proclamata Beata il 25 settembre 2010.

Così il ragazzo comincia la sua lotta, mai perdendo il sorriso, diventando un esempio di luce per molti, non tanto per la sua caparbietà in contrapposizione alla morte, quanto per la sua tenacia nel vivere la vita, qualunque essa sia, trasformandola in un capolavoro.

Dieci operazioni chirurgiche e venti cicli di chemioterapia non sono serviti per tenere Zach sulla terra. È nato in Cielo il 20 maggio 2013, qualche giorno dopo aver compiuto 18 anni, ed è rinato in mezzo a quelle nuvole che aveva cantato qualche mese prima. 

Quando i medici, verso metà 2012, gli dissero che purtroppo gli restava poco da vivere, Zach ha scelto di celebrare la vita: da sempre appassionato di musica, ha scritto un brano, “Clouds”, nuvole, nel quale racconta il suo futuro: “Andremo su, sempre più su, ma io volerò un po’ più in alto. Andremo nelle nuvole, perché lì la vista è più bella”, recita la il testo di Clouds, pubblicata su Youtube nel dicembre del 2012 e cliccata da milioni di persone.

Zach, poco prima di morire, accettò di essere protagonista di un video, in cui poté raccontare la sua passione per la vita, per le cose che veramente contano, finendo per lasciare una testimonianza di altissimo livello. Intervistato, afferma: “Voglio che tutti sappiano che non hanno bisogno di sapere che stanno per morire per iniziare a vivere”.





SCRITTO DA DON GIACOMO PAVANELLO (DA WWW.NUOVIORIZZONTI.ORG)














giovedì 30 ottobre 2014

Three Little Birds (Bob Marley)

Il grande Bob Marley scrisse questa canzone nel 1976 a Kingston (Giamaica).
Pubblicato nel lato B del suo album Exodus (1977), divenne uno dei suoi pezzi più popolari,
tanto da dar vita a numerose cover (tra cui quelle di Gilberto Gil e Robbie Williams).
E' la canzone portante del film con Will Smith Io sono leggenda e viene intonata dal simpatico crostaceo Sebastian nel film di Walt Disney La sirenetta

Si dice che all'epoca Marley fosse solito sedere nel cortile di casa a fumare dell'erba e ogni volta che si rollava uno spinello, tre piccoli uccellini venivano a beccare i semi che gli cadevano.
Così la visione di questi tre uccellini, che mangiavano tranquilli e in pace, pare gli abbia ispirato questa canzone reggae che parlava del non preoccuparsi eccessivamente del proprio destino. 
Il nostro autore era da poco sopravvissuto a un grave attentato nella sua residenza giamaicana.

Più vicina ai nostri scopi, un'altra versione secondo la quale i tre uccellini sarebbero le coriste dei Wailers, la band di Marley, e più esattamente le Threes: Marcia Griffiths, Judy Mowatt, e Rita, la moglie di Bob Marley

A parte l'implicita apologia dello spinello che personalmente non mi trova concorde, la canzone mi piace per la sua semplice, poetica solarità e trovo possa essere molto terapeutica contro le nostre ansie, purché non se ne faccia un inno al disimpegno e alla fuga dalla realtà.
Noi cristiani infatti abbiamo validissimi motivi per non perdere mai la speranza che tutto andrà bene! Come non ricordare le immortali parole di Gesù nel capitolo 6 di Matteo:

25 Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito?26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? 27 E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? 28 E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. 29 Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. 30 Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? 31 Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? 32 Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. 33 Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. 34 Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.




Don't worry about a thing
'Cause every little thing
Gonna be alright

Singin' don't worry about a thing
'Cause every Iittle thing
Gonna be alright

Rise up this morning 
Smiled with the rising sun
Three little birds
Beside my door step
Singin' sweet songs of melodies pure and true
Singin'
This is my message to you uh uh

Singin' don't worry about a thing
'Cause every little thing gonna be alright
Singin' don't worry about a thing
'Cause ev'ry little thing gonna be alright


Non preoccuparti di nulla
Perché ogni piccola cosa
Andrà per il verso giusto

Sto cantando non preoccuparti di niente
Perché ogni piccola cosa
Andrà bene

Stamattina mi sono alzato
Ho sorriso al sole nascente
Tre uccellini
Accanto al mio uscio di casa
Cantando dolci canzoni dalle melodie pure e vere
Cantando
Questo è il mio messaggio per te oh oh

Cantando: non preoccuparti di nessuna cosa
Perché ogni piccola cosa andrà per il verso giusto
Cantando non preoccuparti di nulla
Perché ogni piccola cosa andrà per il verso giusto




Sean Paul & Ziggy Marley version


giovedì 24 gennaio 2013

Chiara nell'inferno della strada


https://www.youtube.com/watch?v=No-Lp63v5EE

Ho letto l'autobiografia di Chiara Amirante, "Solo l'amore resta",
e devo dire che è straordinariamente bella e ti apre il cuore alla vita.
E' sconvolgente la semplicità con cui Chiara fa ciò che tutti noi forse
vorremmo fare in fondo al nostro cuore, ciò che sappiamo essere giusto
ma ci sembra impossibile fare. A quanto pare è possibile...


Questo è un omaggio - molto indegno - per lei, tratto dalle pagine del suo libro,
dove si trova tra l'altro questa sua folgorante poesia La mia casa è il mondo
che mi ha ispirato questa canzone.




La mia casa è il mondo,
la mia terra è il cielo,
la mia patria è il cuore di ogni uomo. 
(2 volte)

E in ogni persona che incontro,
là c'è il mio tesoro;
nell'oscurità delle tenebre
c'è la mia luce;
nello strazio dell'umanità
sofferente che grida
so che là c'è il mio cuore
...e so... 
che là vive il mio cuore
...lo so...

Perché tutto passa, solo l'amore resta!
Alla fine, in fondo, certo ti chiederai
se, dove, come e quanto tu amato avrai...
se dove come e quanto tu amato avrai,
se dove come e quanto tu amato avrai!
Se, dove, come e quanto...

La mia casa è il mondo, (ecc.)

Ho colto migliaia di lacrime,
lungo le strade;
ascolto il silenzio che grida,
la notte che muore;
sono entrata nel cuore di gente 
assetata d'amore:
così ho visto il Signore!
...Così...
Così vive il mio cuore
...lo so...

Perché tutto passa, solo l'amore resta!
Alla fine, in fondo, certo ti chiederai
se dove come e quando tu amato avrai... 


Per vedere il video di questa canzone, clicca qui:



Per vedere il trailer del suo libro "Solo l'amore resta":



giovedì 13 dicembre 2012

Gioia! (Hava Nagila)

http://www.youtube.com/watch?v=BXeOqJJL6Gc

Hava Nagila (הבה נגילה in lingua ebraica, "Rallegriamoci" in italiano)
è una canzone popolare ebraica.
Ispirata ad una melodia popolare ucraina della Bucovina,
la canzone è stata composta dal musicologo Abraham Zevi Idelsohn nel 1918
per celebrare la vittoria inglese in Palestina al termine del primo conflitto mondiale
in occasione della Dichiarazione Balfourcon, con la quale il governo britannico
affermava di guardare con favore alla creazione di una National home ebraica in Palestina.

Testo in ebraico Traslitterazione Traduzione
הבה נגילה Hava naghila Rallegriamoci
הבה נגילה Hava naghila Rallegriamoci
הבה נגילה ונשמחה Hava naghila ve nis'mecha Rallegriamoci e siamo felici
(ripetere due volte)
הבה נרננה Hava neranenah Cantiamo
הבה נרננה Hava neranenah Cantiamo
הבה נרננה ונשמחה Hava neranenah ve nis'mecha Cantiamo e siamo felici
(ripetere due volte)
!עורו, עורו אחים Uru, uru achim! Svegliatevi, svegliatevi fratelli!
עורו אחים בלב שמח Uru achim b'lev sameach Svegliatevi fratelli col cuore felice
(ripetere quattro volte)
!עורו אחים, עורו אחים Uru achim, uru achim! Svegliatevi fratelli, svegliatevi fratelli!
בלב שמח B'lev sameach Col cuore felice



A questo famoso canto ebraico mi sono ispirato per questo gioioso invito alla gioia,
quasi una traduzione, ma non proprio, comunque se tale, molto personale.

"Rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi. 
La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino!
Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio
le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti;
e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza,
custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù".
     (Lettera di San Paolo ai Filippesi 4, 4-7)

"Al sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio
in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine,
promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe.
La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse:
«Rallégrati, piena di grazia: il Signore è con te».
       (Luca 1, 26-28)

"Si può essere nella gioia anche nel dolore,
si può essere portatori di gioia anche nelle tribolazioni,
si può essere testimoni di gioia anche quando tutto sembra crollare.
Solo l'incontro e la vita in Dio sono la garanzia di una gioia senza fine,
di una gioia vera, profonda.
( Don Salvatore Tumino, "La gioia: anelito del tuo cuore")


(Hava Nagila)

Gioia! Cantiamo gioia!
Gridiamo gioia!
Apriamo il cuore e vivrà!

Gioia! Portiamo gioia!
Doniamo gioia!
Apriamo il cuore e vivrà!

Gioia! Ci cambierà,
ci trasfigurerà
e la speranza non ci lascerà.

Gioia! Ovunque sei,
anche se hai troppi guai
e la speranza non ti lascerà.

Sveglia! Svegliati!
Svegliati, fratello mio
con il cuore grato a Dio!

Svegliati, fratello mio
con il cuore grato a Dio!
Svegliati! Svegliati, grato a Dio!

Gioia! Cantiamo gioia...
[sempre più veloce]

Guarda il video di questa canzone:
http://www.youtube.com/watch?v=BXeOqJJL6Gc 


mercoledì 14 novembre 2012

Bellissima

http://www.youtube.com/watch?v=svehb14TTYw&feature=youtu.be


Una  canzone che tocca il tema cruciale del delicato momento in cui l'innamoramento (che può sembrare una specie di cecità o di annebbiamento della vista, ma che è anche una grande luce dall'alto che ti permette di vedere la bellezza dell'altro) deve cedere il posto all'amore, quello vero, e il ragazzo deve diventare uomo, rinunciando alle sue idee, alle sue proiezioni di come dovrebbe essere l'amata per cercare ed accogliere quella vera che gli sta accanto.

E' un tempo doloroso, in cui a volte tutto sembra perduto, e non si capisce più dov'è finita quella persona incantevole che avevi conosciuto. Ma se hai la pazienza e la fede di restare lì inchiodato e di non fuggire, se chiedi aiuto alle persone giuste, in particolare alla Chiesa e a Cristo Signore, vedrai il tuo amore rifiorire e la tua vista tornare purificata e potrai gustare il vino nuovo delle nozze di Cana.




Bellissima  [Luce nel mio cuore]

         Mim7        Lam7                                                                                                                                            
Ero io…                                                                       
                      Rem7          Sol                Do4 Do                                                                                        
Non sapevo più guardare!                                            
 Mim/Si        Lam                              Do/Sol                               Sol/Fa  Mim                                        
S’era spenta quella Luce nel mio cuore,                
                  Rem/Si                          Mi7                         Lam                                                        
quante storie trascinate nell’oblio:                      
                   Rem7                      Sol7                        Do7+                  Fa
memorabili promesse, discutibili parole…
                Rem/Si     Mi7              Lam                                                                                            
…Solitudine d’amore!...                                         
                       Rem7                            Sol7                                  Do7+      Fa
Quasi che la Terra avesse smesso di girare,
                      Rem/Si                        Mi7                                   Lam
come rapita tra le stelle dietro al Sole.
      Rem7                   Mi7                             Lam        Do/Sol                Fa
Come divorato da una nostalgia del male,
                         Rem                           Mim                       Lam
ho dato via la Vita per una follia,

 Sol4       Sol   Do                Lam        Fa7+        Fa       Sol
perché tu sei già bellissima, non cambiare,
  Mim        Lam           Fa               Sol
come una musica fai sognare,
  Lam       Do/Sol    Fa              Mim                          Rem7      Do7+
respirare l’anima, mi dai la carica,
            Fa                                Sol 
ti prego non andare…

  Do              Lam           Fa7+         Fa      Sol
Sì che sei bellissima, non negare,
   Mim       Lam         Fa                Sol
come una nuvola fai volare,
  Lam      Do/Sol      Fa             Mim                       Rem7            Do7+
respirare l’anima, diventi magica,
            Fa                               Sol          Sol#    Solm7     Do4   Do
ti prego non andare via!...

Sol#                 Solm7                                               Do4           Do
La vita non è un sogno, è crederci,
Fam7                     Sib                                Do4                                  Do
vivere insieme e dare tutto quanto, dove sei.
Sol#                             Solm                                Do4                    Do
Quello che sento t’appartiene e lo sai:
Fam7                            Sib                                      Do
se esiste un sogno, siamo noi,
Fam7                          Sib                                    Do
quello che voglio, siamo noi.



         Mim7        Lam7                                                                                                                                   
Ero io…                                                                    
                      Rem7          Sol                Do4 Do                                                                                       
Non sapevo più che fare...                                     
 Mim/Si        Lam                              Do/Sol                               Sol/Fa  Mim                            
S’era spenta quella Luce nel mio cuore,             
                  Rem/Si                          Mi7                         Lam                                           
ora sento che si può ricominciare…                  
            Sol4     Sol   Do                Lam         Fa7+       Fa   [etc.]
…perché tu sei già bellissima… [etc.]

lunedì 5 novembre 2012

Come un prodigio

Sono ancora pochi, purtroppo, i cristiani che hanno conosciuto e accolto
una gran bella notizia lanciata dal Concilio Vaticano II,
che cioè siamo tutti chiamati alla santità, non solo pochissimi eletti.



Il problema è come si accoglie e si risponde alla chiamata!
 
"La santità, la pienezza della vita cristiana 
non consiste nel compiere imprese straordinarie, 
ma nell’unirsi a Cristo, nel vivere i suoi misteri, 
nel fare nostri i suoi atteggiamenti, i suoi pensieri, i suoi comportamenti. 
La misura della santità è data dalla statura che Cristo raggiunge in noi, 
da quanto, con la forza dello Spirito Santo, modelliamo tutta la nostra vita sulla sua.

Il Concilio Vaticano II ... parla con chiarezza della chiamata universale alla santità, 
affermando che nessuno ne è escluso: “Nei vari generi di vita e nelle varie professioni 
un’unica santità è praticata da tutti coloro che sono mossi dallo Spirito di Dio 
e … seguono Cristo povero, umile e carico della croce, 
per meritare di essere partecipi della sua gloria” (n. 41). 
 
...come possiamo percorrere la strada della santità, rispondere a questa chiamata? 
Posso farlo con le mie forze? La risposta è chiara: 
una vita santa non è frutto principalmente del nostro sforzo, 
delle nostre azioni, perché è Dio, il tre volte Santo (cfr Is 6,3), che ci rende santi, 
è l’azione dello Spirito Santo che ci anima dal di dentro, 
è la vita stessa di Cristo Risorto che ci è comunicata e che ci trasforma.
 
La santità ha dunque la sua radice ultima nella grazia battesimale, 
nell’essere innestati nel Mistero pasquale di Cristo, 
con cui ci viene comunicato il suo Spirito, la sua vita di Risorto"
       BENEDETTO XVI, Udienza Generale,13 aprile 2011.
 
La grazia battesimale si riscuote, per così dire, nella Chiesa,
nella parrocchia, tramite i sacramenti e la relazione concreta con i fratelli,
è là che ci attende come una preziosa, 
inestimabile eredità che ci è stata lasciata dal sacrificio di Cristo.
 
Una bellissima lettera pastrorale del mio carissimo parroco 
don Fabio Pieroni mi ha ispirato questa canzone, 
come un antidoto alla grandissima disistima che ho di me stesso e del prossimo,
alle mie insicurezze e alla mia scarsissima fiducia 
nel bene che posso fare: "Tutto posso in Colui che mi dà forza!" (Fil 4,13)
 
 
 
 
Vi consiglio di ascoltarla e cantarvela ogni mattina 
per intraprendere con energia e convinzione la missione di ogni giorno, 
l'opera che Dio ha da sempre predisposto per noi.
 
 
 
Come un prodigio


Santo! Mi hai pensato
santo! Mi hai voluto
santo in Gesù Cristo tuo Figlio!

Santo! Mi hai creato
santo! Mi hai chiamato
santo in Gesù Cristo, come sei Tu!

E’ difficile conoscersi davvero
e capire tutto il bene che si può dare con Te
…perché…

Tu mi hai fatto come un prodigio,
un miracolo del tuo amore,
a tua immagine e somiglianza
in Gesù Cristo tuo Figlio

Non è vero che non valgo niente,
che se non ci sono è indifferente,
non è vero che per caso sono qui…

Non è vero che è tutto uno sbaglio,
che comunque fallirò il bersaglio,
non è vero che per caso siamo qui!

Solo che ho bisogno di conoscerTi:

perché Tu mi hai fatto per conoscerTi,
mi hai pensato santo dall’eternità,
per collaborare con la tua creazione
e mi hai scelto fin dal seno di mia madre

per edificare un mondo nuovo,
una civiltà del “bell’amore”,
una casa dove stare insieme,
una Chiesa per il mio Signore,
dove sempre la tua Pace regnerà… regnerà!

Santo, mi hai sognato
santo! Mi hai amato
santo in Gesù Cristo tuo Figlio!

Santo! Mi hai creato
santo! Mi hai chiamato
santo in Gesù Cristo, come sei Tu!

E’ difficile correggersi sul serio
e capire tutto il bene che si può fare con Te
…perché…

Tu mi hai fatto come un prodigio,
un miracolo del tuo amore,
a tua immagine e somiglianza
in Gesù Cristo tuo Figlio

Non è vero che non sono bello,
Non è vero che non ho un fratello,
non è vero che per caso sono qui…

Non è vero che non c’è giustizia,
vedi? il vuoto insegue ogni malizia,
non è vero che per caso siamo qui!

Solo che ho bisogno di conoscermi:

perché Tu mi hai fatto per amarTi,
mi hai voluto santo dall’eternità,
per cantare tutti insieme la tua gloria
e mi hai scelto fin dal seno di mia madre

per edificare un mondo nuovo,
una civiltà del “bell’amore”,
una casa dove stare insieme,
una Chiesa per il mio Signore,
dove sempre la tua Pace regnerà… regnerà!



Guarda il video di questa canzone:
http://www.youtube.com/watch?v=cd76VP-WIXc&feature=share

 

L'antico cancro del tuo cuore


Il mondo è pieno di immagini, musiche e rumori
che inneggiano alla morte, alla rabbia,
alla violenza, alla tristezza.

Ho cercato di scrivere canzoni che possano essere un rimedio,
che siano fonte di gioia, di vita, di armonia,
di pace, speranza e amore.

Canzoni che siano piene della luce di Cristo,
che possano fare da guida nella via della vita,
contribuendo a costruire un uomo nuovo in un mondo nuovo.

 Spero che qualcuno possa aprire il cuore e la mente all'ascolto
e venga benedetto dallo Spirito Santo
che lo guidi alla scoperta della verità tutta intera.

Roberto Lucioli



vorrebbe essere un rimedio contro la tristezza e la malinconia, contro l'accidia
che possono essere un vero cancro che ti aggredisce il cuore e non lo molla più 
e ti fa a pezzi piano piano.

Esiste una tristezza secondo Dio, che è il pentimento o compunzione dei propri peccati,
la contrizione del cuore, cioè avere il cuore spezzato per il dolore 
di aver fatto il male contro il meraviglioso Padre così buono, 
paziente e generoso che abbiamo e contro i nostri fratelli.

Essa è un dono dello Spirito Santo e bisogna chiederlo, 
perché è la base dell'umiltà e della conversione, del nostro cambiamento di vita. 
E' un dolore che riconduce a Dio e ai fratelli, 
che causa apertura e ritorno, non chiusura e ha perciò come frutto la vera gioia.

C'è invece una tristezza che viene dal Demonio, che ti porta a piangerti addosso
e ad accusarti continuamente, che ti impedisce di vedere il bello e il positivo delle cose, 
che ti fa rinchiudere nelle tue paure e insicurezze profonde 
e ha come frutto la solitudine, la pigrizia e la disperazione. 
E' pericolosissima perché diventa una forma di vittimismo e di sottile autocompiacimento, 
e può avere un'apparenza di giustizia e di ricerca del bene, per cui è molto difficile da lasciare.

Bisogna combatterla senza pietà, cacciarla via appena si presenta
e chiedere la luce dall'alto per vedere la vera realtà delle cose,
farsi inondare dalla misericordia di Dio per accogliersi
ed accogliere l'altro così com'è
e chiedere zelo, fuoco d'amore per andare incontro alla realtà
con uno spirito di positiva bontà e sempre con un grande sorriso.

"Un cristiano triste è un triste cristiano
        San Francesco di Sales

"Non sapremo mai quanto può fare un semplice sorriso.
La pace inizia con un sorriso. 
Sorridete cinque volte al giorno a qualcuno cui in realtà 
non avreste la minima intenzione di sorridere. 
Fatelo per la pace. Irradiamo la pace di Dio 
e accendiamo in tal modo la Sua luce 
e spegniamo nel mondo e nei cuori di tutti gli uomini 
tutto l'odio e l'amore del potere. 
Sorridiamoci a vicenda. Non è sempre facile. 
A volte ho difficoltà a sorridere alla mia consorella, ma allora prego" 
               Madre Teresa








Smetti di essere triste!
Manda via l’antico cancro del tuo cuore,
il mostro che t’uccide senza far rumore…

A che serve fare il muso a tutto il mondo?
A che serve se poi resti prigioniero?
A che serve guadagnare il mondo intero,
se poi perdi la tua anima?
…La tua anima!

Smetti di essere triste!
Il tuo tempo è un’occasione per amare.
Se sei caduto, ecco che puoi ricominciare…

A che serve flagellarsi tutto il giorno?
A che serve se poi resti prigioniero?
A che serve giudicare il mondo intero,
se poi perdi la tua anima?
…La tua anima!...

Credimi, è molto importante
regalare anche un sorriso
a chi vive di un istante
e ha perduto il Paradiso,

a chi scopre ogni miseria
tra le piaghe della vita.
Certo che la vita è seria!!!
Ma è anche bella, e va capita:

c’è bisogno di sperare,
di combattere il dolore,
di morire per amore
e ogni volta sempre poi
ricominciare...

Smetti di essere triste!
Non sarà sempre così fino alla morte,
la Vita scrive dritto sulle righe storte…

A che serve lamentarsi tutto il giorno?

A che serve se poi resti prigioniero?
A che serve dominare il mondo intero,
se poi perdi la tua anima?
…La tua anima!

La gioia che dà speranza è la nostra forza!
La gioia che dà speranza è la nostra forza!
La gioia che dà speranza è la nostra forza!
…la nostra forza!



Guarda il video di questa canzone: