Canzoni che siano piene della luce di Cristo,
che possano fare da guida nella via della vita,
contribuendo a costruire un uomo nuovo
in un mondo nuovo.



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giovedì 30 ottobre 2014

Three Little Birds (Bob Marley)

Il grande Bob Marley scrisse questa canzone nel 1976 a Kingston (Giamaica).
Pubblicato nel lato B del suo album Exodus (1977), divenne uno dei suoi pezzi più popolari,
tanto da dar vita a numerose cover (tra cui quelle di Gilberto Gil e Robbie Williams).
E' la canzone portante del film con Will Smith Io sono leggenda e viene intonata dal simpatico crostaceo Sebastian nel film di Walt Disney La sirenetta. 

Si dice che all'epoca Marley fosse solito sedere nel cortile di casa a fumare dell'erba e ogni volta che si rollava uno spinello, tre piccoli uccellini venivano a beccare i semi che gli cadevano.
Così la visione di questi tre uccellini, che mangiavano tranquilli e in pace, pare gli abbia ispirato questa canzone reggae che parlava del non preoccuparsi eccessivamente del proprio destino. 
Il nostro autore era da poco sopravvissuto a un grave attentato nella sua residenza giamaicana.

Più vicina ai nostri scopi, un'altra versione secondo la quale i tre uccellini sarebbero le coriste dei Wailers, la band di Marley, e più esattamente le Threes: Marcia Griffiths, Judy Mowatt, e Rita, la moglie di Bob Marley

A parte l'implicita apologia dello spinello che personalmente non mi trova concorde, la canzone mi piace per la sua semplice, poetica solarità e trovo possa essere molto terapeutica contro le nostre ansie, purché non se ne faccia un inno al disimpegno e alla fuga dalla realtà.
Noi cristiani infatti abbiamo validissimi motivi per non perdere mai la speranza che tutto andrà bene! Come non ricordare le immortali parole di Gesù nel capitolo 6 di Matteo:

25 Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito?26 Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? 27 E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un'ora sola alla sua vita? 28 E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. 29 Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. 30 Ora se Dio veste così l'erba del campo, che oggi c'è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? 31 Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? 32 Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. 33 Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. 34 Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.




Don't worry about a thing
'Cause every little thing
Gonna be alright

Singin' don't worry about a thing
'Cause every Iittle thing
Gonna be alright

Rise up this morning 
Smiled with the rising sun
Three little birds
Beside my door step
Singin' sweet songs of melodies pure and true
Singin'
This is my message to you uh uh

Singin' don't worry about a thing
'Cause every little thing gonna be alright
Singin' don't worry about a thing
'Cause ev'ry little thing gonna be alright


Non preoccuparti di nulla
Perché ogni piccola cosa
Andrà per il verso giusto

Sto cantando non preoccuparti di niente
Perché ogni piccola cosa
Andrà bene

Stamattina mi sono alzato
Ho sorriso al sole nascente
Tre uccellini
Accanto al mio uscio di casa
Cantando dolci canzoni dalle melodie pure e vere
Cantando
Questo è il mio messaggio per te oh oh

Cantando: non preoccuparti di nessuna cosa
Perché ogni piccola cosa andrà per il verso giusto
Cantando non preoccuparti di nulla
Perché ogni piccola cosa andrà per il verso giusto




Sean Paul & Ziggy Marley version


venerdì 9 novembre 2012

Solo l'umiltà

Per controbilanciare una canzone tanto ottimista e positiva
sulle origini, la vocazione e il destino dell'uomo qual era  
Come un prodigio,
ho voluto scrivere quest'altra sull'umiltà,
di modo che sono due testi che andrebbero letti e ascoltati assieme.

Nel nostro cammino di salvezza, è essenziale prendere coscienza
della vertiginosa debolezza dei peccatori in potenza che siamo,
e insieme della forza soave e lieve, ma alla fine irresistibile, della grazia (A. Louf).

Se spesso nella nostra mentalità nietzchiana e freudiana
l'umiltà è "la grande menzogna dei deboli"
o "una variante masochista del complesso di colpa",
secondo sant'Agostino, essa è "pressoché l'unica disciplina cristiana"
e per Giovanni Cassiano è "la maestra di tutte le virtù, 
il dono proprio e magnifico del Salvatore".

L'umiltà ci viene infatti da altrove, ricorda ancora Agostino,
"da colui che, essendo l'Altissimo, ha voluto abbassarsi per noi".
L'umiltà "è il vestito di Dio" (Isacco il Siro).







Ricordati di te,
di com’è facile,
perché sei fragile,
cadere giù nel fango.


Ricordati chi sei:
un miserabile,
vigliacco e traditore,
lontano dal Signore.


Non fidarti troppo di te!
Scrivi bene queste parole
nella tua anima:
“Solo l’umiltà ti potrà salvare!” 
 
Non fidarti troppo di te, scoprirai che
sempre avrai bisogno di un aiuto
da parte del Cielo 


Mai fidarti troppo di te, troverai che
sempre avrai bisogno dell’Amore
per amare davvero 
 
E allora potrai fare grandi cose
e vivere una vita più felice,
cantando tutti insieme ad una sola voce
un’armonia di pace,
un cantico di luce,
un cantico di lode,
al nostro Dio che dice

Ti amo
infinitamente ti amo
veramente.
 
E voglio
stare sempre insieme,
voglio solamente il tuo bene,
che tu sia mio amico,
che tu sia felice,
per questo ti dico:

Ricordati di te,
di com’è facile
morire per davvero,
sbagliare desiderio.


Ricordati chi sei,
un servo inutile:
che grazia poter stare
vicino al tuo Creatore!

Non fidarti troppo di te!..


Guarda il video di questa canzone:

lunedì 5 novembre 2012

Come un prodigio

Sono ancora pochi, purtroppo, i cristiani che hanno conosciuto e accolto
una gran bella notizia lanciata dal Concilio Vaticano II,
che cioè siamo tutti chiamati alla santità, non solo pochissimi eletti.



Il problema è come si accoglie e si risponde alla chiamata!
 
"La santità, la pienezza della vita cristiana 
non consiste nel compiere imprese straordinarie, 
ma nell’unirsi a Cristo, nel vivere i suoi misteri, 
nel fare nostri i suoi atteggiamenti, i suoi pensieri, i suoi comportamenti. 
La misura della santità è data dalla statura che Cristo raggiunge in noi, 
da quanto, con la forza dello Spirito Santo, modelliamo tutta la nostra vita sulla sua.

Il Concilio Vaticano II ... parla con chiarezza della chiamata universale alla santità, 
affermando che nessuno ne è escluso: “Nei vari generi di vita e nelle varie professioni 
un’unica santità è praticata da tutti coloro che sono mossi dallo Spirito di Dio 
e … seguono Cristo povero, umile e carico della croce, 
per meritare di essere partecipi della sua gloria” (n. 41). 
 
...come possiamo percorrere la strada della santità, rispondere a questa chiamata? 
Posso farlo con le mie forze? La risposta è chiara: 
una vita santa non è frutto principalmente del nostro sforzo, 
delle nostre azioni, perché è Dio, il tre volte Santo (cfr Is 6,3), che ci rende santi, 
è l’azione dello Spirito Santo che ci anima dal di dentro, 
è la vita stessa di Cristo Risorto che ci è comunicata e che ci trasforma.
 
La santità ha dunque la sua radice ultima nella grazia battesimale, 
nell’essere innestati nel Mistero pasquale di Cristo, 
con cui ci viene comunicato il suo Spirito, la sua vita di Risorto"
       BENEDETTO XVI, Udienza Generale,13 aprile 2011.
 
La grazia battesimale si riscuote, per così dire, nella Chiesa,
nella parrocchia, tramite i sacramenti e la relazione concreta con i fratelli,
è là che ci attende come una preziosa, 
inestimabile eredità che ci è stata lasciata dal sacrificio di Cristo.
 
Una bellissima lettera pastrorale del mio carissimo parroco 
don Fabio Pieroni mi ha ispirato questa canzone, 
come un antidoto alla grandissima disistima che ho di me stesso e del prossimo,
alle mie insicurezze e alla mia scarsissima fiducia 
nel bene che posso fare: "Tutto posso in Colui che mi dà forza!" (Fil 4,13)
 
 
 
 
Vi consiglio di ascoltarla e cantarvela ogni mattina 
per intraprendere con energia e convinzione la missione di ogni giorno, 
l'opera che Dio ha da sempre predisposto per noi.
 
 
 
Come un prodigio


Santo! Mi hai pensato
santo! Mi hai voluto
santo in Gesù Cristo tuo Figlio!

Santo! Mi hai creato
santo! Mi hai chiamato
santo in Gesù Cristo, come sei Tu!

E’ difficile conoscersi davvero
e capire tutto il bene che si può dare con Te
…perché…

Tu mi hai fatto come un prodigio,
un miracolo del tuo amore,
a tua immagine e somiglianza
in Gesù Cristo tuo Figlio

Non è vero che non valgo niente,
che se non ci sono è indifferente,
non è vero che per caso sono qui…

Non è vero che è tutto uno sbaglio,
che comunque fallirò il bersaglio,
non è vero che per caso siamo qui!

Solo che ho bisogno di conoscerTi:

perché Tu mi hai fatto per conoscerTi,
mi hai pensato santo dall’eternità,
per collaborare con la tua creazione
e mi hai scelto fin dal seno di mia madre

per edificare un mondo nuovo,
una civiltà del “bell’amore”,
una casa dove stare insieme,
una Chiesa per il mio Signore,
dove sempre la tua Pace regnerà… regnerà!

Santo, mi hai sognato
santo! Mi hai amato
santo in Gesù Cristo tuo Figlio!

Santo! Mi hai creato
santo! Mi hai chiamato
santo in Gesù Cristo, come sei Tu!

E’ difficile correggersi sul serio
e capire tutto il bene che si può fare con Te
…perché…

Tu mi hai fatto come un prodigio,
un miracolo del tuo amore,
a tua immagine e somiglianza
in Gesù Cristo tuo Figlio

Non è vero che non sono bello,
Non è vero che non ho un fratello,
non è vero che per caso sono qui…

Non è vero che non c’è giustizia,
vedi? il vuoto insegue ogni malizia,
non è vero che per caso siamo qui!

Solo che ho bisogno di conoscermi:

perché Tu mi hai fatto per amarTi,
mi hai voluto santo dall’eternità,
per cantare tutti insieme la tua gloria
e mi hai scelto fin dal seno di mia madre

per edificare un mondo nuovo,
una civiltà del “bell’amore”,
una casa dove stare insieme,
una Chiesa per il mio Signore,
dove sempre la tua Pace regnerà… regnerà!



Guarda il video di questa canzone:
http://www.youtube.com/watch?v=cd76VP-WIXc&feature=share

 

L'antico cancro del tuo cuore


Il mondo è pieno di immagini, musiche e rumori
che inneggiano alla morte, alla rabbia,
alla violenza, alla tristezza.

Ho cercato di scrivere canzoni che possano essere un rimedio,
che siano fonte di gioia, di vita, di armonia,
di pace, speranza e amore.

Canzoni che siano piene della luce di Cristo,
che possano fare da guida nella via della vita,
contribuendo a costruire un uomo nuovo in un mondo nuovo.

 Spero che qualcuno possa aprire il cuore e la mente all'ascolto
e venga benedetto dallo Spirito Santo
che lo guidi alla scoperta della verità tutta intera.

Roberto Lucioli



vorrebbe essere un rimedio contro la tristezza e la malinconia, contro l'accidia, 
che possono essere un vero cancro che ti aggredisce il cuore e non lo molla più 
e ti fa a pezzi piano piano.

Esiste una tristezza secondo Dio, che è il pentimento o compunzione dei propri peccati,
la contrizione del cuore, cioè avere il cuore spezzato per il dolore 
di aver fatto il male contro il meraviglioso Padre così buono, 
paziente e generoso che abbiamo e contro i nostri fratelli.

Essa è un dono dello Spirito Santo e bisogna chiederlo, 
perché è la base dell'umiltà e della conversione, del nostro cambiamento di vita. 
E' un dolore che riconduce a Dio e ai fratelli, 
che causa apertura e ritorno, non chiusura e ha perciò come frutto la vera gioia.

C'è invece una tristezza che viene dal Demonio, che ti porta a piangerti addosso
e ad accusarti continuamente, che ti impedisce di vedere il bello e il positivo delle cose, 
che ti fa rinchiudere nelle tue paure e insicurezze profonde 
e ha come frutto la solitudine, la pigrizia e la disperazione. 
E' pericolosissima perché diventa una forma di vittimismo e di sottile autocompiacimento, 
e può avere un'apparenza di giustizia e di ricerca del bene, per cui è molto difficile da lasciare.

Bisogna combatterla senza pietà, cacciarla via appena si presenta
e chiedere la luce dall'alto per vedere la vera realtà delle cose,
farsi inondare dalla misericordia di Dio per accogliersi
ed accogliere l'altro così com'è
e chiedere zelo, fuoco d'amore per andare incontro alla realtà
con uno spirito di positiva bontà e sempre con un grande sorriso.

"Un cristiano triste è un triste cristiano" 
        San Francesco di Sales

"Non sapremo mai quanto può fare un semplice sorriso.
La pace inizia con un sorriso. 
Sorridete cinque volte al giorno a qualcuno cui in realtà 
non avreste la minima intenzione di sorridere. 
Fatelo per la pace. Irradiamo la pace di Dio 
e accendiamo in tal modo la Sua luce 
e spegniamo nel mondo e nei cuori di tutti gli uomini 
tutto l'odio e l'amore del potere. 
Sorridiamoci a vicenda. Non è sempre facile. 
A volte ho difficoltà a sorridere alla mia consorella, ma allora prego" 
               Madre Teresa








Smetti di essere triste!
Manda via l’antico cancro del tuo cuore,
il mostro che t’uccide senza far rumore…

A che serve fare il muso a tutto il mondo?
A che serve se poi resti prigioniero?
A che serve guadagnare il mondo intero,
se poi perdi la tua anima?
…La tua anima!

Smetti di essere triste!
Il tuo tempo è un’occasione per amare.
Se sei caduto, ecco che puoi ricominciare…

A che serve flagellarsi tutto il giorno?
A che serve se poi resti prigioniero?
A che serve giudicare il mondo intero,
se poi perdi la tua anima?
…La tua anima!...

Credimi, è molto importante
regalare anche un sorriso
a chi vive di un istante
e ha perduto il Paradiso,

a chi scopre ogni miseria
tra le piaghe della vita.
Certo che la vita è seria!!!
Ma è anche bella, e va capita:

c’è bisogno di sperare,
di combattere il dolore,
di morire per amore
e ogni volta sempre poi
ricominciare...

Smetti di essere triste!
Non sarà sempre così fino alla morte,
la Vita scrive dritto sulle righe storte…

A che serve lamentarsi tutto il giorno?

A che serve se poi resti prigioniero?
A che serve dominare il mondo intero,
se poi perdi la tua anima?
…La tua anima!

La gioia che dà speranza è la nostra forza!
La gioia che dà speranza è la nostra forza!
La gioia che dà speranza è la nostra forza!
…la nostra forza!



Guarda il video di questa canzone: